Nuvole sul Cloud Computing

lug 4th, 2009

L’entusiasmo nei confronti del cloud computing può essere frenato da alcune nuvole all’orizzonte. È spesso sottovalutato il problema legale della giurisdizione sui dati presenti nelle applicazioni cloud. Non essendo definito a priori il luogo (Paese) in cui sono, non è chiaro di chi è la competenza nel caso in cui contengano materiale illegale. Non mi riferisco quindi ai problemi di privacy o di tutela o riservatezza dei dati, ma piuttosto a situazioni criminali, come ad esempio la detenzione di immagini pedopornografiche: se si scopre che sono state inserite tra i dati di un’applicazione cloud, che cosa sarà sequestrato? Di chi sarà la responsabilità?

Se non si affrontano questi problemi giuridici prima dello sviluppo del cloud computing, si corre il rischio che di fronte al primo caso criminale si intervenga in modo drastico (e irrazionale, tipico di molti politici italiani, di tutti gli schieramenti) per placare l’opinione pubblica e si paralizzi improvvisamente il lavoro di molte aziende.

È necessario perciò che tutti noi, ognuno nel suo ambito e fra le sue conoscenze, sensibilizziamo i legislatori (parlamentari e gente intorno a loro, inclusa la Polizia delle Comunicazioni) perché affrontino il problema prima che scoppi. Possiamo dare anche nostri consigli e contributi, ma non è necessario influenzare a priori le loro scelte: vale la pena di lasciarli studiare l’argomento (l’ignoranza è il vero male della società, soprattutto politica) e saranno loro a chiedere aiuto. Ne ho personale esperienza sul tema della difesa dei minori in rete.

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