Alumni Continuity Program

Il programma di continuità per gli ex-allievi della formazione manageriale ELIS

“Le persone come vero agente di cambiamento”_ABSTRACT_Seminario with Roberto Giacchi_Roma_16/06/2015

Posted on luglio 28, 2015 in foto, News, Reunion, seminari

Carissimi Alumni & Friends,

è per me un grande piacere condividere con voi tutti il racconto del seminario che ha visto come protagonista il Dottor Roberto Giacchi, Responsabile “Posta, Comunicazione e Logistica” @Poste Italiane direttamente dalla “voce” di uno dei nostri Alumni: Fabrizio Tittarelli, Chief Technology Officer Italy at CA Technologies

“Il tema del cambiamento ha sempre stimolato l’interesse di molti e su di esso sono stati scritti fiumi di frasi, pensieri e aforismi. E’ perciò con curiosità che ho ascoltato l’intervento di Roberto Giacchi, perchè volevo capire come avesse interpretato tale tema, calato in un contesto tutt’altro che semplice.

Partiamo dall’approccio: trovarsi di fronte un “monolite” come il servizio di logistica di Poste Italiane e doverlo modernizzare spaventerebbe chiunque, essendo quasi per definizione qualcosa di non mutante, apparentemente insensibile al cambiamento. Giacchi, con estrema sintesi, ha fatto una panoramica della situazione che ha trovato davanti a se e ha fin da subito chiarito come il cambiamento doveva essere assolutamente trasversale rispetto a persone, processi e tecnologia,  con l’obiettivo di accelerare la modernizzazione dell’azienda e poterla condurre verso il mercato quotandola in borsa.

Sono quindi state fatte scelte che riguardavano i modelli di business, come ad esempio il focus sul business dei pacchi rispetto alla posta tradizionale, a seguito della continua crescita dell’e-commerce.

Certamente è stata iniziata un’attività di re-engineering dei processi, al fine di digitalizzare e modernizzare sempre di più l’organizzazione, evitando di “tradurre” in modalità informatica gli stessi processi che prima esistevano nel mondo cartaceo.

Analogamente sono stati fatti interventi a livello di nuove apparecchiature, al fine di automatizzare i passi operativi che prima facevano le persone (vedi la sperimentazione della pianificazione mattutina del percorso inerente la posta da consegnare presso il centro di Bologna, attività prima fatta dal postino).

Ma la cosa che mi ha maggiormente colpito è stata l’attenzione alle PERSONE, direi uno dei punti focali su cui Giacchi ha calato il suo approccio pragmatico: le persone come vero agente di cambiamento in un contesto dove tutto il resto quasi veniva poi di conseguenza. L’accettazione del cambiamento che passava attraverso una intima comprensione da parte degli individui, non un semplice dictat calato dall’alto; un cambiamento che veniva fatto proprio perchè spiegato in un contatto diretto “da uomo a uomo”.

Esemplificativo è stato l’esempio dell’incontro settimanale con le persone che operano sul territorio, ancora in essere dopo oltre un anno: qui la comunicazione è stata vincente e si è rivelata, come sempre, un fattore di arricchimento biunivoco. Infatti non era solo il management che spiegava le scelte aziendali e ne dava le corrette motivazioni, ma erano anche le persone operative che restituivano un contributo fornendo informazioni preziose e atte a rendere produttive le scelte teoriche che, se fossero solo lasciate al piano teorico, rischierebbero di infrangersi rovinosamente sulla realtà.”

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